Opinione non richiesta 1.2

intelligenza artificiale

Ma l’intelligenza artificiale può creare una drinklist a livello dei migliori Cocktailbar ?

Finalmente, a grande richiesta, possiamo rispondere alla domanda di ogni imprenditore della ristorazione!

No!

L’intelligenza artificiale non vi aiuterà per il momento ad abbassare il monte stipendi o la forza lavoro.

Per ora il suo miglior utilizzo è quello di un cicerone che vi consigli quel cocktail del quale vi siete dimenticati la ricetta, né più né meno come Google. E visto che non sempre riporta le dosi che compongono il drink (come fosse un dettaglio) per ora possiamo dire che è inutile.

Detto questo mi sono proposto di utilizzare le massime potenzialità di Chat GPT 4 con connessione ad internet e dunque accesso diretto al motore di ricerca “Bing” e tutto ciò che contiene.

So che non avete fatto l’abbonamento, ma non vi preoccupate, questo giro lo offro io, o meglio, il mio coinquilino!

Abbiamo lasciato creare all’AI (intelligenza artificiale) la proposta beverage di un ipotetico locale di Milano, gettandogli in pasto le drinklist dei competitors (inserite manualmente) per dargli un paragone e spiegandogli attentamente il target di cliente che vorremmo coinvolgere.

Chiediamo una lista di sei drink che abbiano almeno un ingrediente “Homemade”, vietandogli di usare drink simili o rivisitazioni di quelli presenti nella lista IBA.

Vogliamo che utilizzi ingredienti provenienti principalmente dalla Lombardia e che si inspiri alle proposte del Savoy hotel di Londra, inserendo la loro proposta degli ultimi 2 anni a mano.

Bene: se la descrizione della caption vi ha già annoiati, sappiate che l’abbiamo dovuta riscrivere 23 volte per avere un qualche tipo di risultato.

Purtroppo i primi esiti dell’esperimento ci hanno regalato cocktails assolutamente dimenticabili. Cito testualmente la sua prima proposta “ricercata”:

MARTINI RICERCATO

  • Gin ricercato (proveniente dalla regione Lombardia)
  • Vermouth secco

Abbiamo inserito la richiesta di dover svolgere una ricerca sui siti di settore per dare all’AI la possibilità di inserire tecniche contemporanee, linkando articoli inerenti alle fermentazioni, all’affumicatura e alla liquoristica (cose che sono state del tutto ininfluenti).

Dopo tutta questa sbatti i risultati sono stati esigui.

I sei cocktail più carini dei 138 che abbiamo generato sono i seguenti:

Aperitivo di Montagna

  • 40 ml Aperitivo alle erbe alpine
  • 30 ml Vermouth bianco alla camomilla
  • 15 ml Sciroppo di lavanda fermentato

Top prosecco affumicato

Milano Espresso Martini

  • 4 cl Vodka alla Vaniglia
  • 2 cl Liquore al Caffè di Milano
  • 1 cl Liquore alle Nocciole
  • 3 cl Espresso Freddo

Topper: Chicco di Caffè al Cioccolato

Lago di Como Breeze

  • 5 cl Gin alla Lavanda
  • 3 cl Sciroppo di Mirtilli Rossi
  • 2 cl Succo di Limone
  • 4 cl Succo di Lampone

Topper: Soda

Bergamo Bramble

  • 4 cl Grappa di Bergamo
  • 2 cl Liquore alle Prugne
  • 1 cl Sciroppo di Mirtilli Neri
  • 3 cl Succo di Limone

Float di Liquore al Rosmarino

Monte Rosa Sour

  • 5 cl Whisky alla Mela Valdostana
  • 3 cl Sciroppo di Castagne
  • 2 cl Succo di Limone
  • Albume d’Uovo

Topper: Noce Moscata Grattugiata

Lombardia Sunrise

  • 45 ml Grappa di Nebbiolo
  • 30 ml Succo di mela biologico
  • 15 ml Sambuca alla mela

Top con spumante brut

 

Se vi state chiedendo come abbiamo fatto a farci dare le dosi (so che non ve lo state chiedendo) alla fine ho caricato anche tre mie drinklist.

Comunque, dimenticando la pertinenza geografica degli ingredienti, è evidentemente Chat GPT sia statunitense.

Abbiamo un grandissimo problema, i drink sono solo twist on Classic (cosa che avevamo esplicitamente chiesto di evitare). I nomi sono oggettivamente ridicoli, però devo ammettere di essere rimasto piacevolmente sorpreso.

L’inventiva non è oggettivamente ancora stata donata a questo programma, quindi lui si è limitato a scopiazzare qua e là. Dunque sì, è in grado di scrivere delle liste drink basate su frutta e cocktail classici, un po’ banali. Sinceramente tanta della roba che mi ha proposto non l’avrei assaggiata nemmeno con la bocca tua!

Ora però devo confessare che tutto questo non mi sembra affatto poco.

Stiamo sbagliando visione forse, perché ditemi chi di noi è in grado di creare 140 twist on Classic in 3 giorni?

Io di sicuro no!

Probabilmente il problema principale è che non c’interessa. Di sicuro spazio per questo “coso” sul mio banco ci sarà! Certo, non mi alleggerirà il lavoro e tanto meno la testa, ma la vera riflessione va fatta sul potenziale.

 

Horoshi Ishiguro è stato uno dei primi a suggerire una convivenza tra automi e umani, di sicuro questa prospettiva è quanto mai reale perché oggi stesso chi non ha nessuna competenza nella miscelazione può appellarsi all’IA e farsi fare qualche drink, se pur con non pochi problemi dovuti alla necessità di saper scrivere una caption.

Io mi sento di dire che sono positivo perché questa sfida credo sia stimolante.

Sono convinto che l’aggiunta di un altro competitor alla nostra categoria, seppur ancora inadeguato, dia la possibilità a tutti noi di doversi tenere al passo e quindi di continuare ad allenare la parte meno ripetibile dell’animo umano.

La creatività!

Autore

  • blank

    Gilles Biassoni è il  bar manager di Cantina del tormento. Cresciuto tra Milano e Vicenza, nei primi anni della sua carriera è stato fortemente influenzato dal lavoro di Gabriele Menini e di Simone Caporale. Dopo 15 anni di onorato servizio nei bar di mezza Europa, oggi esplora una miscelazione che comprende il vino, meglio ancora se naturale. Grande appassionato di whisky e di arrampicata, ha speso più soldi per viaggiare in Scozia che per la sua salute mentale. Non chiedete al suo bancone un vodka Red Bull, sa essere permaloso.

    Visualizza tutti gli articoli

Lascia un commento