Broccoli e baccalà sono due protagonisti delle tavole delle feste. Ecco come usarli in modo originale con una ricetta che ci suggeriscono i nostri amici di Quanto Basta.
INGREDIENTI
320 g di Bigoli Nobili Sgambaro
PER IL PESTO DI BROCCOLI
280 g di cimette di broccolo
25 g di mandorle pelate
30 g di pecorino grattugiato
½ spicchio di aglio
6 foglie di basilico
olio extravergine di oliva q. b.
PER IL BACCALÀ MANTECATO
450 g di baccalà dissalato
½ limone
2 foglie di alloro
prezzemolo tritato q. b.
olio extravergine di oliva q. b
sale e pepe
PROCEDIMENTO
Lessate le cimette di broccoli in una pentola con acqua salata. Scolateli bene e frullateli, dopo aver messo da parte qualche cimetta per decorare.
Unite il pecorino grattugiato, le mandorle pelate, le foglie di basilico e l’aglio a pezzettini. Unite poco per volta l’olio extravergine di oliva e frullate sino a ottenere un composto cremoso. Aggiustate di sale e pepe e tenete da parte.
In una pentola adagiate i pezzi di baccalà e ricopriteli a filo con dell’acqua fredda, unite il succo del limone e le foglie di alloro. Cucinate il baccalà per circa 20 minuti.
Trascorso il tempo, scolate il baccalà conservando un po’ del liquido di cottura. Una volta raffreddato, eliminate la pelle e le spine e sfaldatelo con le mani.
Mettetelo nella ciotola della planetaria munita di frusta, azionate la planetaria e aggiungete l’olio extravergine di oliva a filo poco per volta sino a ottenere un composto cremoso.
Se il composto risulterà troppo sodo allora potrete aggiungere un po’ di acqua di cottura tenuta da parte. Il baccalà potete anche lavorarlo a mano con una frusta.
Aggiungete ora il prezzemolo tritato e aggiustate di sale e pepe.
Cuocete i bigoli Sgambaro in abbondante acqua salata, scolateli e fateli mantecare nella padella con il pesto di broccoli.
Se occorre aggiungete poca acqua di cottura alla volta fino a quando i bigoli saranno ben amalgamati.
Distribuite in un piatto i bigoli nobili e serviteli con una quenelle di baccalà mantecato e qualche cimetta di broccolo tenuta precedentemente da parte.
Irrorate con un filo di olio extravergine di oliva e servite con una macinata di pepe in grani
Autore
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Friulana di nascita, triestina di adozione. Quanto basta per conoscere da vicino la realtà di una regione dal nome doppio, Friuli e Venezia Giulia. Di un'età tale da poter considerare la cucina della memoria come la cucina concreta della sua infanzia, ma curiosa quanto basta per lasciarsi affascinare da tutte le nuove proposte gourmettare. Studi di filosofia e di storia l'hanno spinta all'approfondimento e della divulgazione. Lettrice accanita quanto basta da scoprire nei libri la seduzione di piatti e ricette. Infine ha deciso di fare un giornale che racconti quello che a lei piacerebbe leggere. Così è nato q.b. Quanto basta, appunto.
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