Cantina Al-Cantàra celebra le donne con “Aituzza” dedicata a Sant’Agata
L’ultima nata in casa Al-Cantàra è una bottiglia tanto storica quanto attuale e contemporanea.
Si chiama “Aituzza”, Etna Rosso DOC 14,5%, annata 2022, Special Edition, ed è stata ideata in collaborazione con Confapi e con l’Associazione “6 Libera”, per la promozione e per la tutela della salute e della sicurezza delle donne.
Già il nome fa battere il cuore a tutto il territorio etneo ma, ne siamo certi, anche a tutti i siciliani e a quanti conoscono la storia di Sant’Agata.
La Santa Patrona di Catania, Aituzza appunto, richiamata anche nell’etichetta, curata dall’artista Annachiara Di Pietro.
Sullo sfondo oro a ricordare lo splendore delle sacre icone, rivela i seni della Martire, che a Catania sono anche i dolci tipici, le “Minne di Sant’Agata”, appunto, con cui si celebrano i giorni della Sua festa.
Un po’ più velata, sempre sullo sfondo, appare anche una grande “A” di Aituzza.
Parte del ricavato delle vendite di questa etichetta speciale sono devoluti proprio all’Associazione “6 Libera”, per i suoi scopi associativi, come dichiara e firma lo stesso produttore Pucci Giuffrida nel retro etichetta, con tanto di QrCode, che rimanda al sito dell’Associazione ( www.6libera.org ).
Abbiamo incontrato Pucci Giuffrida a poche ore dalla sua partenza per il Vinitaly 2025 e, mentre lo intervistavamo, stava snocciolando alcuni dati ufficiali della nuova edizione del Salone internazionale del vino, con i premi assegnati quest’anno.
Premi a cui la Cantina Al-Cantàra non è certo nuova e anche grazie ai quali ha contribuito a tenere sempre alto il nome dell’Etna enologica fuori dalla Sicilia.
“Quest’anno abbiamo ottenuto quattro riconoscimenti e siamo molto soddisfatti del nostro percorso – ci ha detto Pucci, con il suo sorriso sempre elegante e garbato. –
Secondo gli ultimi dati di 5StarWines, sono stati premiati Luci Luci, il nostro Carricante, che ha preso 94 punti e con il quale siamo tra i primi 10 vini in Italia; poi, 91 punti con Occhi di Ciumi, Etna Bianco DOC; 90 punti con il nostro Spumante, Re Befé; e 90 punti con il Pinot Nero. Siamo, dunque, tra le cantine più premiate”.
Ma la concentrazione torna subito su “Aituzza”, grande orgoglio di Pucci Giuffrida.
“Una bottiglia che nasce dalla mia collaborazione con Confapi e con 6 Libera – dice il produttore. – Il QrCode aiuta anche a denunciare, eventualmente in forma anonima, una molestia o a segnalare disagi che colpiscono le donne.
L’abbiamo dedicata alla nostra Santa Patrona.
Abbiamo voluto richiamare i due seni strappati ad Agata, nel suo sacrificio nel nome di Gesù, unico Agnello sacrificale nel linguaggio cristiano.
Questa bottiglia è stata inaugurata lo scorso 8 marzo, in occasione della festa della donna, e dal punto di vista enologico rispecchia sempre la nostra linea di Etna Rosso DOC.
Ne abbiamo prodotte mille bottiglie e torneremo a produrle.
Sono convinto, infatti, che i fruitori, oltre che amanti del vino, siano persone sensibili sotto il profilo delle tematiche attuali e che anche questo vino potrà sensibilizzare questa campagna”.
Presentandoci l’ultima nata in cantina, Giuffrida ci mostra poi con orgoglio altre due etichette, questa volta facenti parte delle produzioni limitate e da collezione, presentate alcuni mesi fa e sempre firmate dall’artista siciliana Annachiara Di Pietro.
La prima è ‘u Pircanti, Etna Rosso DOC, e la seconda è Onde si move e dove nasce Amore?, Nerello Mascalese, in purezza.
“U Pircanti è chiamata così perché, leggendo le poesie di Nino Martoglio, che amo particolarmente, ho scoperto che spesso diceva pircantata, cioè incantata.
I Pircanti sono i folletti dell’Etna, che secondo le leggende dell’Isola vivono dentro le grotte del vulcano.
Piene di tesori che le diverse dominazioni, a cominciare da quella araba, hanno rubato agli abitanti del posto.
Custodiscono questi tesori e non li fanno trovare.
Ma, quando una volta ogni mille anni, c’è ‘a truvatura, allora si fa festa.
La seconda etichetta, invece, è dedicata a una poetessa siciliana del Trecento, voce femminile rarissima: Nina Siciliana, conosciuta anche come Nina da Messina.
Ci sono molti misteri sulla sua reale esistenza.
ma ho voluto dedicarle ugualmente uno dei nostri pregiati vini da collezione, dopo tante dediche ai poeti e agli scrittori siciliani maschi”.
Parole che, a prescindere dai misteri letterari e storici, rivelano comunque l’animo nobile e da gentiluomo di questo produttore assolutamente originale dell’Etna, che dalla fondazione della sua cantina nei terreni di Randazzo, sul versante Nord del vulcano, ha sempre creato “Poesie da bere”.
Vini cresciuti negli anni anche in qualità, sempre fedeli all’Isola da cui provengono e sempre orgogliosi di rappresentarne la cultura e le tradizioni.
Oggi la cantina conta ben 16 etichette di vino (compresi uno spumante, una grappa e un passito)
6 etichette di vini da collezione, che vengono prodotte per una sola annata.
Infine, fa parte della squadra anche un pregiato olio evo, ‘A Tistimunianza, naturalmente da Nocellara dell’Etna.
Autore
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Antonio Iacona è nato nel 1974 a Catania. Poeta, scrittore, giornalista, dopo il Liceo Classico si laurea in Lettere Moderne, con una tesi su Gabriele d’Annunzio. Ha esordito nella letteratura nel 1999 con il romanzo Nonostante il silenzio (Ed. Playwork), cui sono seguiti le raccolte di poesie A metà del cielo (Ed. Playwork) e Tra valli e vandee (Aletti Editore), i romanzi Santa Cruz (Ed. i-work) e La Sposa Nera (Ed. Miele), il saggio letterario La Poesia al Potere. Cultura e produzione letteraria nella Fiume dannunziana (Ass. “Gabriele d’Annunzio”) e l’opera teatrale Lugdunum. Nel 2024 ha pubblicato un nuovo volume di poesie, Approcci e approdi. Appunti di vini, di viaggi, di stagioni e di poesie (Il Convivio Editore). Fondatore e presidente dell’Associazione Culturale “Gabriele d’Annunzio”, è fondatore del Premio Letterario “Tito Mascali” e del Premio Giornalistico “Raccontare Catania”. È sommelier e assaggiatore di olio, ha conseguito il Diploma FISAR e l’Attestato ONAV, e da oltre un decennio si occupa di giornalismo enogastronomico, collabora con prestigiose riviste nazionali di settore ed è presentatore di eventi legati all’agroalimentare. È coordinatore editoriale della rivista “Il Cuoco”, magazine ufficiale della Federazione Italiana Cuochi, di cui Iacona è “voce narrante” e presentatore in tutti gli eventi nazionali. Cura gli uffici stampa di prestigiose cantine siciliane, ha tenuto corsi di comunicazione e giornalismo nelle scuole e, di recente, su invito dell’Università degli Studi di Catania, ha tenuto un seminario sul turismo enogastronomico.
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