Cantone7: l’inatteso “angolo” di gusto a Latina

Cantone7: l’inatteso “angolo” di gusto a Latina

Cantone7: l’inatteso “angolo” di gusto a Latina

“Presente alternativo”, voce del verbo sperimentare.

Con intelligenza e con oculatezza, per evitare che l’entusiasmo di gioventù diventi la “pecca” dell’inesperienza.

Così si potrebbe descrivere il Cantone 7 di Latina.

Un luogo non luogo.

Un ambiente dinamico dove la cucina sembra giocare una “staffetta” perfetta con la cantina, per un gioco d’insieme che si traduce in un’esperienza trasversale dai risvolti piacevolmente inattesi.

Merito della vision e della passione di Roberto e Marcello che hanno saputo trasmettere alla squadra l’entusiasmo che li caratterizza.

Esploratori di nascita, viaggiatori per vocazione.

Hanno dimostrato notevole maturità imprenditoriale nel declinare l’offerta enogastronomica lungo la direttrice della selezione accurata di piccoli artigiani.

La trasformazione capace e piacevolmente inusuale delle materie prime, e una cura minuziosa nella ricerca di etichette mai scontate di piccoli vigneron.

Il risultato?

Un’esperienza che ha il fascino d’antan, profuma di territorio e sa di intelligente reinterpretazione dei piatti nazional-popolari e regionali, cui un servizio elegantemente informale fa da cornice e valore aggiunto.

Il menu, volutamente contenuto e in continuo cambiamento, è un gustoso viaggio dalla campagna al mare, passando per l’entroterra, che colpisce per pulizia d’esecuzione, per abilità di creare inattese “variazioni sul tema” e per sapiente rilettura di ricette di un tempo.

Il carciofo in doppia cottura, pane e lardo, mentuccia, salsa bernese e arancia è quel “ritocco di un grande classico” che, per piacevolezza di giochi di consistenze e tonalità di sensazioni gusto-olfattive, non fa assolutamente rimpiangere la versione casalinga del carciofo della nonna.

Croccante ma dal cuore morbido, il carciofo sprigiona sin dal primo morso la delicata verve di una verdura di stagione, che si fonde armoniosamente con la cremosità del lardo appena scioglievole e le note rinfrescanti d’agrume e di erbe aromatiche.

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Stesso impianto gustativo per il carciofo in pastella.

Crema di pecorino e mentuccia che si muove tra croccantezza e cremosità.

Tra speziatura fine e timbro deciso del formaggio per un morso indubbiamente più semplice del precedente, ma mai banale.

Un piatto dal ricercato timbro “deciso” e dal finale persistente.

Il coniglio porchettato, mango, cocco e curry, invece, è un ben riuscito esercizio di contaminazione e non un mero ed inutile “esercizio di stile”.

Sorprende per l’equilibrio complessivo di un boccone succulento, cui le note tropicali conferiscono leggerezza al palato e lunghezza aromatica.

A completare l’esperienza contribuiscono i lievitati homemade realizzati con farine grezze, una profonda carta dei vini, con diverse bottiglie di “nicchia” e la simpatia della squadra.

Un cantone felice in quel di Latina.

In cui recarsi per un aperitivo mai scontato, per un piacevole pasto tra amici o parenti.

All’insegna della qualità e di quel mood familiare che fa sentire a casa clienti abituali e avventori.

Un ritrovo privo di gerarchie, in cui si impara ad imparare.

Cantone 7, Via Antonio Amodio, Via Montenero, 12 – Latina

Aperto dal lunedì al sabato 18.30-1.00

Autore

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    Classe 1987, dopo una laura in Economia e Finanza ed un parallelo percorso in ambito enogastronomico, Manuela Mancino si specializza nella consulenza all’Ho.Re.Ca., ad aziende di produzione e nella selezione di cibi e vini. Da sempre appassionata di food&wine, traccia i profili della propria figura professionale in età adolescenziale, con l’obiettivo di acquisire le competenze necessarie ad impiantare l’assetto strategico, gestionale ed operativo degli operatori di settore. Tecnico assaggiatore di numerose materie prime (dal vino all’acqua, dai formaggi alla pasta, passando per i salumi), si dedica in maniera peculiare allo studio del settore olivicolo, divenendo Sommelier di olio, assaggiatore di olio e di olive da mensa. Con all’attivo la partecipazione a diversi panel e giurie di settore, continua a formarsi in tale ambito tra libri, campagne e altrettanta pratica. Convinta fautrice della sostenibilità, ne fa una mission nella vita privata e lavorativa, dedicandosi allo sviluppo di variegati progetti enogastronomici. In continuo viaggio tra l’Italia e all’estero, trova spunti interessanti per la propria attività di critica di settore, nella speranza di fornirne una visione trasversale ed una lettura “dal campo alla tavola”.

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