Il fegato grasso, detto anche steatosi epatica non alcolica (NAFLD – Non Alcoholic Fatty Liver Disease), si verifica con un accumulo eccessivo di grasso (trigliceridi) nel fegato.
Questa malattia non colpisce solo gli adulti ma anche bambini e adolescenti, soprattutto in sovrappeso.
Elevati valori delle transaminasi e alti livelli di glucosio nel sangue possono essere degli importanti campanelli d’allarme.
Studi scientifici hanno dimostrato che in pazienti affetti da NAFLD l’introduzione di abitudini alimentari sane e una maggiore attività fisica sono in grado di migliorare considerevolmente il quadro infiammatorio.
Dunque, il primo passo per combattere il fegato grasso è impegnarsi in un percorso di regime alimentare controllato e bilanciato che possa mantenersi nel tempo.
Ecco 6 preziosi consigli da seguire a tavola per combattere il fegato grasso:
- usa i grassi buoni contenuti nell’olio extravergine d’oliva, nell’avocado, nei semi oleosi e nei pesci azzurri. Elimina, invece, i grassi trans (come la margarina) e i fritti;
- consuma poca frutta, escludendo del tutto dolci e fruttosio come dolcificante;
- preferisci i cibi a basso indice glicemico e mangia pochi carboidrati;
- assicurati il giusto fabbisogno giornaliero di fibre provenienti soprattutto da verdure e cereali integrali;
- consuma proteine nobili come carne bianca, pesce e legumi (almeno 4 volte a settimana);
- evita assolutamente qualsiasi bevanda alcolica.
Carboidrati
Oltre alla scelta qualitativa, la dieta contro la steatosi prevede anche una riduzione quantitativa degli alimenti. Basti pensare che il consumo eccessivo e smodato dei carboidrati, soprattutto se raffinati o provenienti dai dolci, è tra le cause principali della steatosi non alcolica. Ed una dieta a basso consumo di carboidrati si dimostra spesso molto efficace nella riduzione dei livelli di trigliceridi e di glucosio collegati alla malattia. Il primo consiglio è quindi quello di sostituire i prodotti raffinati con quelli integrali. Da evitare anche le gallette di riso, il pane confezionato, i grissini, i cracker e la pizza.
Proteine
Si consiglia di non consumare affettati e insaccati e di limitare la carne rossa a due piccole porzioni a settimana, preferendo soprattutto quella magra.
Alcol e bevande zuccherate
Oltre all’alcol, sono da evitare le bevande zuccherate e anche le “sugar-free” in cui sono spesso presenti dolcificanti chimici.
Vista così, questo tipo di alimentazione può sembrare ridotta a poche e insapori scelte. Come nutrizionista vi posso assicurare che la realtà è ben altra!
Ad esempio, con l’introduzione di snack a base di frutta secca come anacardi, mandorle e pistacchi si riesce a mantenere il gusto abbassando i fattori di rischio cardiovascolare.
Integrazione contro il fegato grasso
Alte evidenze scientifiche hanno sottolineato il ruolo dell’integrazione nella cura contro il fegato grasso.
Gli integratori più consigliati sono a base di:
- CARDO MARIANO
- ZINCO
- VITAMINA E
- OMEGA 3
In ogni caso, una dieta bilanciata e variegata concordata con un nutrizionista assicura un aiuto decisivo contro il fegato grasso.
Per maggiori informazioni visita il mio blog (QUI) e la mia pagina facebook (QUI).
Autore
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Dietista, Nutrizionista, Specialista in Scienze della Nutrizione Umana, Perfezionato in Fitoterapia. Docente al corso di Laurea in Dietistica e al Master di I e II Livello in Nutrizione dell'Università Cattolica di Roma (Policlinico Agostino Gemelli). Docente e Cultore della Materia in Endocrinologia e Nutrizione Umana presso Scienze Motorie, Università Cattolica Milano. Riceve presso lo studio medico di Roma, via di San Pancrazio 7A. Telefono: 06 96 70 18 88 - loretonemi@gmail.com -https://www.facebook.com/dietista.nutrizionista/
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