Il Po, il fiume più lungo interamente compreso nel territorio italiano, è in una situazione critica a causa della siccità dovuta alla mancanza di pioggia.
La Coldiretti ha dichiarato che questa situazione potrebbe avere conseguenze negative su vari settori, peggiori rispetto a quelle dello scorso anno, quando la siccità aveva causato una perdita di almeno 6 miliardi di euro nei raccolti.
Il terzo della produzione del Made in Italy a tavola è a rischio a causa della mancanza di acqua del Po, che va dal grano duro alla pasta, dalla frutta e verdura ai formaggi stagionati, come il prosciutto di Parma o il Culatello di Zibello. La Pianura Padana ospita la metà dell’allevamento nazionale e questo aumenta il rischio di danni in questo settore.
Il presidente della Coldiretti Ettore Prandini ha dichiarato che è necessario un piano per la raccolta di acqua piovana per contrastare la siccità e aumentare la produzione di acqua. L’irrigazione può fare la differenza consentendo di triplicare le rese in campo e aiutare a raggiungere l’obiettivo della sovranità alimentare con l’aumento della produzione Made in Italy e la riduzione della dipendenza dall’estero.