Una raffica di recensioni negative su Tripadvisor e Google che ha provocato una perdita di circa il 30 % della clientela e un danno al fatturato. A finire nel mirino delle “recensioni fake” il titolare di “Opera”, noto ristorante gourmet del Vomero (Napoli) candidato a finire nella prossima guida Michelin.
La sfilza di commenti diffamatori è lunga. A volte riguarda anche piatti, come la pizza, che non sono nel menu. Tra i tanti: “pasta scotta”, “personale scortese”, “prezzi alti”, “abbinamenti senza sapore”, “attese infinite”, “pizze bruciate” e “pesce cotto male”. Tra le tante stranezze descritte dal proprietario, Guido Guida, anche il fatto di non ricordare nessuno dei tanti ospiti che hanno lasciato una recensione.
Il sospetto, più che fondato, è un attacco “web” scatenato dalla concorrenza attraverso un “social bot”, programma informatico che, una volta forniti credenziali di accesso di un account, sono in grado di gestirlo in autonomia dando la sensazione di trovarsi di fronte a persone reali.
Una sorta di “recente” applicato alle imprese teso a mettere in crisi la concorrenza mediante espedienti informatici. Al momento l’unica piattaforma che ha accolto le segnalazioni dello studio legale è Tripadvisor. Su Google, invece, nessuno si è preoccupato ancora di rimuovere le recensioni fake.