Per le nostre storie di polpette oggi parliamo di Pallotte cac e ova.
Le pallotte cacio e ova, conosciute anche come pallotte cace e ove, sono un piatto tipico della tradizione abruzzese, diffuso in diverse varianti regionali. La loro semplicità e bontà le hanno rese un simbolo della cucina casalinga abruzzese, apprezzate da generazioni per il loro gusto genuino e la loro versatilità.
Storia e Tradizione
Le origini delle pallotte cacio e ova si perdono nel tempo, legate alla vita contadina e alla necessità di utilizzare ingredienti semplici e di recupero. Si pensa che la ricetta sia nata come piatto povero, un modo per sfruttare il pane raffermo e gli avanzi di formaggio e uova. Nel corso dei secoli, le pallotte cacio e ova sono diventate un piatto simbolo della tradizione culinaria abruzzese, preparate in ogni famiglia con varianti e segreti tramandati di generazione in generazione.
Ricetta e Ingredienti
La ricetta delle pallotte cacio e ova è relativamente semplice, ma richiede attenzione nella scelta degli ingredienti e nella lavorazione:
- Pane raffermo
- Pecorino romano grattugiato
- Uova
- Parmigiano grattugiato
- Latte
- Sale
- Pepe
- Olio d’oliva
Preparazione
- Ammollare il pane raffermo nel latte per qualche minuto.
- Strizzare bene il pane e sbriciolarlo in una ciotola capiente.
- Aggiungere il pecorino romano grattugiato, il parmigiano grattugiato, le uova, il sale e il pepe.
- Amalgamare bene il composto fino a ottenere un impasto omogeneo e compatto.
- Formare delle polpette tonde con l’impasto, di circa 3-4 cm di diametro.
- Cuocere le polpette in olio d’oliva caldo, girandole spesso, fino a doratura.
- Servire le pallotte cacio e ova calde, da sole o con una salsa al pomodoro.
Consigli
- Per un sapore più intenso, potete utilizzare un pecorino romano stagionato.
- Se l’impasto risulta troppo morbido, aggiungete un altro cucchiaio di pangrattato.
- Potete cuocere le pallotte cacio e ova anche al forno, per una versione più light.
- Le pallotte cacio e ova sono un piatto versatile che può essere gustato come antipasto, secondo piatto o contorno.
Autore
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Di formazione classica sono approdato al cibo per testa e per gola sin dall’infanzia. Un giorno, poi, a diciannove anni è scattata una molla improvvisa e mi sono ritrovato sempre con maggior impegno a provare prodotti, ad approfondire argomenti e categorie merceologiche, a conoscere produttori e ristoratori. Da questo mondo ho appreso molte cose ma più di ogni altra che esiste il cibo di qualità e il cibo spazzatura e che il secondo spesso si mistifica fin troppo bene nel primo. Infinitamente curioso cerco sempre qualcosa che mi dia quell’emozione che il cibo dovrebbe dare ad ognuno di noi, quel concetto o idea che dovrebbe essere ben leggibile dietro ogni piatto, quella produzione ormai dimenticata o sconosciuta. Quando ho immaginato questo sito non l’ho pensato per soddisfare un mio desiderio di visibilità ma per creare un contenitore di idee dove tutti coloro che avevano piacere di parteciparvi potessero apportare, secondo le proprie possibilità e conoscenze, un contributo alla conoscenza del cibo. Spero di esservi riuscito. Il mio è un viaggio continuo che ho consapevolezza non terminerà mai. Ma è il viaggio più bello che potessi fare.
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